
PARCO URBANO NELL'AREA DISMESSA DELLA VASCA CARMINE
POMIGLIANO D'ARCO
Il Parco di Pomigliano d’Arco è collocato nella Vasca Carmine, un invaso di laminazione dei Regi Lagni, trasformato in una grande discarica a cielo aperto. Il progetto del parco risponde ad un’istanza ambientale di bonifica e rifunzionalizzazione dell’area di intervento, ma guarda anche ad una fondamentale istanza civile, creando, tramite accostamenti di volumi e geometrie differenti ma in relazione tra di loro, uno spazio dinamico, e al tempo stesso una guida, un punto di riferimento per la collettività.
Luogo d’intervento: Comune di Pomigliano d’Arco (Na)
Committente: Comune di Pomigliano d’Arco (Na)
Progetto: 1996
Realizzazione: 1996-2000
Progettisti: Pasquale Miano (Capogruppo); Marco Conte; Antonio de Rosa; Maria Luce Occhiuzzi; Raffaele Santella Team: Strutture-Impianti Franco Stefanile; Angelo de Sarno
Stato: Ultimato
Photos: Peppe Maisto
II progetto del parco si basa sulla costruzione di una radura pianeggiante, che accoglie la grande eccezione dell’invaso, bonificato, sistemato e reso percorribile. L’impianto planimetrico risulta dall’accostamento di due geometrie, una regolare per l’area pianeggiante, l’altra connessa all’andamento morfologico dell’invaso. Tra i due sistemi si inserisce un grande viale alberato che mette in connessione i diversi ingressi al parco, in corrispondenza dei quali è localizzato uno slargo delimitato da edifici – serre in acciaio e vetro.
Attraverso il progetto si è indagata in primo luogo la questione dei vuoti nella nuova dimensione urbana, al fine di verificare la possibilità di ribaltare l’attuale situazione insediativa: la Vasca, da fonte primaria di degrado ambientale, è stata riconfigurata come un luogo centrale, un elemento di riferimento di un più articolato programma di riqualificazione delle aree centrali storiche e periferiche e di costruzione di un sistema di spazi aperti, in cui la riappropriazione di uno spazio negato e proibito assume un valore anche simbolico.




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