Pasquale Miano studio

PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO CAVA RANIERI E VALORIZZAZIONE DELLE VILLE ROMANE
TERZIGNO

Il progetto  mira a tutelare l’inestimabile valore culturale e testimoniale rappresentato dal patrimonio archeologico di Cava Ranieri, inserito in un contesto geologico e naturalistico unico nel suo genere. Le indagini di scavo, condotte a partire dal 1981, hanno portato all’individuazione di differenti ville rustiche di età romana distrutte dall’eruzione del 79 d.C. In questo scenario, il progetto si impernia sulla costruzione di un disegno unitario e coerente con l’articolazione e l’eterogeneità delle aree e degli elementi che strutturano il sito, mirando a valorizzarne ogni singola peculiarità.

Vista di progetto - Villa 2

Luogo d’intervento: Comune di Terzigno (Na)

Committente: Comune di di Terzigno (Na)

Progetto: PTFE Parco archeologico naturalistico Cava Ranieri e valorizzazione delle Ville Romane (2024-2025); Progetto esecutivo Villa 2 (2024-2026)

Progettisti:  Pasquale Miano; Gennaro Piscopo; Veronica De Falco;  Ugo Picciau; Giancarlo Ramaglia; Gianfranco Autorino;  Chiara Barone; Ilaria Domenica Iazzetta 
Team studio: Chiara Barone; Ilaria Domenica Iazzetta Occhiuzzi; Raffaele Santella con Silvia Paparo, Vittorio Gallone

Studi specialistici
studi archeologici: Archeol. Ilenia Tamburro

studi geologici:  Geosafatte Nocerino

studio sulla biodiversità: Luca Boursier

studio di incidenza: Gabriele De Filippo

rilievo topografico: Carmine di Sarno

supporto espropriazione: Teresa Russo

Strategia di progetto

Il progetto è declinato tramite l’integrazione diffusa di un sistema  di connessione, che accompagna gli utenti ai differenti punti di interesse naturalistici e/o archeologici, inserendo spazi di parcheggio,  infopoint-servizi e  bikepoint. Il sistema connettivo si snoda a partire da un percorso archeologico e naturalistico principale, che ricalca la traccia dell’attuale percorso di attraversamento longitudinale del parco, mettendo in rete le aree archeologiche delle ville presenti. Tale flusso si connette a percorsi secondari pedonali a carattere naturalistico e archeologico, ad aree e punti per la sosta, l’ombra e l’osservazione di particolari punti di pregio, a percorsi ciclabili realizzati con corsie dedicate lungo il percorso archeologico e naturalistico. La fruibilità estesa è garantita tramite  passerelle di accesso, che sono connesse agli infopoint e all’area delle ville.

Villa Romana - Villa 6

In questo sistema, l’intervento si concentra sulla conservazione e accessibilità ampliata del sito della Villa romana, denominata come Villa 6, rendendone fruibile gli spazi interni ed esterni tramite un sistema di coperture in teli PTFE completamente removibili e sostituibilii e di passerelle in grigliato metallico.  Il visitatore è, infatti, accompagnato direttamente all’interno del patio, unico ambiente anticamente scoperto e punto di contatto tra la pars fructuaria e la pars urbana, attraverso l’innesto della passerella realizzata in grigliato metallico su piedini telescopici.  Tale sistema è implementato dall’integrazione di sistemi multimodali digitali, tramite la predisposizione di un racconto diffuso che amplifica l’esperienza della visita fisica tramite la sovrapposizione situata con una narrazione di immagini in movimento. 

Il progetto relativo alla Villa Romana, denominata come Villa 2,  mira a consentirne l’accessibilità, la conservazione e la fruizione. Tale obiettivo è conseguito attraverso un sistema di azioni, a partire dalla  realizzazione dello scavo degli ambienti della villa, del vicus e del solco d’aratura di valenza archeologica. Il  restauro e la conservazione dei resti archeologici è previsto mediante consolidamenti e ripristini di componenti architettoniche, innestando  una copertura a protezione degli ambienti anticamente coperti della villa rustica. La realizzazione dei percorsi interni all’area archeologica rientra nell’ottica di una organizzazione unitaria per l’intero sistema del Parco Naturalistico di Cava Ranieri, tramite l’innesto di passerelle metalliche su supporti telescopici per l’osservazione del contesto archeologico, removibili e smontabili.

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