
RESTAURO DEL COMPLESSO CONVENTUALE DI SAN FRANCESCO
SEDE DEL MUNICIPIO - MONTESARCHIO
Gli obiettivi progettuali riguardano il consolidamento strutturale, il restauro e la rifunzionalizzazione del complesso denominato Convento di S. Francesco a Montesarchio. Nonostante le evoluzioni che si sono avute nel tempo, il chiostro settecentesco è ancora oggi un gioiello dell’architettura montesarchiese. Le condizioni di abbandono in cui versava il Complesso, sebbene abbiano portato ad una progressiva perdita dell’apparato decorativo, non hanno tuttavia significativamente alterato l’organismo architettonico e funzionale originario.
Luogo d’intervento: Comune di Montesarchio (BN)
Committente: Comune di Montesarchio (BN)
Progetto: 2021-2024
Progettisti: Pasquale Miano (Capogruppo); Eugenio Certosino; Andrea Miano; Pasquale Pisano; Domenico Tomaciello; Mariachiara Rinaldi; Alberto Grasso
con
Architettura: Federico Di Lorenzo
Strutture: Giovanni Chiumiento
La Chiesa e il Convento di San Francesco sorsero nei primi anni del XIV secolo ai piedi della collina su cui si ergeva la torre, in posizione periferica rispetto al Borgo antico. La Chiesa originaria annessa al convento risale probabilmente al 1339, come si evince dall’iscrizione riportata sulla pietra dell’architrave del portale gotico d’ingresso, unica testimonianza dell’impianto medioevale. L’intero complesso monumentale, infatti, fu abbattuto e ricostruito ampliato e trasformato nelle sue caratteristiche stilistiche nel XVIII secolo. Il convento, che si caratterizza per le strutture ben più austere e poderose, fu abitato dai padri francescani fino al 1807, quando con la soppressione degli ordini monastici il convento fu annesso al patrimonio del Regno. Trasformato in carcere, con l’unità d’Italia divenne sede del Municipio di Montesarchio. Fino agli anni ottanta del ‘900 fu destinato parte a Municipio, parte a scuola, parte a sede di Associazioni. Oggi la struttura è totalmente destinata a sede comunale.






Il progetto è articolato sulla base di un processo integrato di interventi, che riguardano dapprima il restauro e la messa in sicurezza del complesso mediante interventi di consolidamento statico e di conservazione delle superfici. La riattivazione dell’edificio nel circuito culturale collettivo ha richiesto una nuova definizione funzionale, prevedendo in particolare per i locali seminterrati, usi diversificati in relazione alle esigenze della popolazione e dell’amministrazione del comune di Montesarchio, in modo da generare nuovi spazi pubblici di riferimento e a servizio della comunità. Nodale è inoltre il rafforzamento dei rapporti che il complesso instaura con il tessuto urbano consolidato circostante in particolare con gli spazi aperti che circondano l’edificio.







