
RECUPERO, RESTAURO E VALORIZZAZIONE DELLE PRESISTENZE ANTICHE AREA ARCHEOLOGICA DELLE NECROPOLI
LOCALITÀ SANT'ANTONIO, UGENTO
L’intervento di restauro, recupero e valorizzazione dell’area archeologica delle necropoli messapiche riguarda un’area periferica del Comune di Ugento, precisamente in località Sant’Antonio, la quale si trova in condizioni di abbandono e che necessita di azioni finalizzate a promuovere una complessiva rigenerazione, volta soprattutto a salvaguardare le importanti testimonianze archeologiche, proteggerle e reinserirle all’interno delle dinamiche contemporanee dello spazio urbano.
Luogo d’intervento: Comune di Ugento (Le)
Committente: Comune di Ugento (Le)
Progetto: 2021
Progettisti:
Architettura: Pasquale Miano (Capogruppo), Giuseppe Ruocco, Veronica De Falco con Chiara Barone
Strutture: Studio Miano
Il progetto mira a costituire un sistema unitario a scala territoriale, che non punti alla valorizzazione della singola emergenza archeologica, quanto piuttosto alla messa in rete di elementi architettonici di pregio, appartenenti ad epoche differenti, che insieme riescono a raccontare la storia del luogo, divenendo esse stesse dispositivi narrativi. Si determinano dunque le condizioni per la realizzazione di un parco archeologico con elementi significativi dal punto di vista culturale, a nord del centro storico della città di Ugento, per la creazione di un attrattore turistico in grado di favorire lo sviluppo dell’area anche attraverso un processo di integrazione della comunità locale, la quale inizia ad acquisire consapevolezza dell’offerta culturale del luogo, salvaguardando l’area della Necropoli e dei frammenti archeologici di età messapica.





Nel parco, i beni storici-archeologici diffusi, appartenenti ad epoche differenti, sono raccontati attraverso svariati dispositivi, elementi tecnologici, spazi informativi, totem e spazi per la contemplazione e la sosta. Gli elementi fondamentali dell’intervento sono costituiti da percorsi espositivi, sentieri naturalistici, e nuove connessioni pedonali e ciclabili, in grado di riconnettere il sito archeologico alla città, costituendo una rete, potenzialmente espandibile, su cui si innesta il parco archeologico. I reperti archeologici, intesi come frammenti disseminati all’interno dello spazio naturalistico-rurale che caratterizza località Sant’Antonio, diventano in parte un sistema dinamico, che muta nel tempo, permettendo al fruitore di entrare in contatto con uno spazio sempre diverso, più ampio e unitario.





